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Il Consiglio provinciale dalla A alla Z
Il Consiglio provinciale dalla A alla Z
lettera: D
Delegazione
Per lo scambio di esperienze con istituzioni analoghe in Italia e all'estero (parlamenti, consigli regionali, consigli provinciali, …) il Consiglio provinciale si avvale di proprie delegazioni. Queste si informano sulla situazione politica e i suoi sviluppi e fanno delle esperienze utili per l'attività politica. Di norma il/la presidente del Consiglio compone le delegazioni ufficiali del Consiglio in modo che siano rappresentati tutti i gruppi consiliari.
Deliberazione
Ogni deliberazione del Consiglio è valida quando i voti favorevoli prevalgono sui contrari, ad eccezione dei casi in cui sia prescritta una maggioranza diversa. In caso di parità di voti la proposta si intende respinta. Coloro che si astengono dal voto contribuiscono a formare il quorum ma non influiscono direttamente sull’approvazione o sul rigetto di una proposta. Di conseguenza, in presenza di numerose astensioni da parte dei consiglieri/delle consigliere presenti e votanti, una proposta risulta approvata anche con pochi voti favorevoli, sempre a condizione che questi prevalgano sui voti contrari.
Dibattito
Nell'aula consiliare o nelle sale nelle quali si riuniscono le varie commissioni vengono esposti e illustrati democraticamente i punti di vista a volte anche del tutto diversi delle varie forze politiche, ma anche quelli dei singoli consiglieri/delle singole consigliere appartenenti ai vari gruppi politici. Ciò avviene nel corso del dibattito che si tiene su tutte le questioni prima che sia presa una decisione. Il regolamento interno stabilisce quando, quanto a lungo e quante volte possono parlare i consiglieri/le consigliere o i/le rappresentanti della Giunta provinciale.
Disegno di legge
L’iniziativa legislativa compete ai cittadini, ai singoli consiglieri e consigliere e alla Giunta provinciale. I disegni di legge devono essere costituiti da un testo suddiviso in articoli e da una relazione accompagnatoria e vanno indirizzati al/alla presidente del Consiglio provinciale. Sono contrassegnati da un numero progressivo, se necessario vengono tradotti e infine sono trasmessi alla competente commissione legislativa che li esamina.
Durata degli interventi
Nel regolamento interno del Consiglio provinciale è definita esattamente la durata degli interventi che varia a seconda dell'oggetto all'esame del Consiglio. Nel corso della discussione generale su un disegno di legge p.es. ogni consigliere/consigliera può prendere la parola per due volte, ma la durata complessiva di questi interventi non può superare i 30 minuti; nella discussione articolata invece i consiglieri e le consigliere possono intervenire per non più di dieci minuti per articolo.