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Cerchi una definizione che abbia a che fare con il Consiglio provinciale altoatesino ma non la trovi nel „Consiglio provinciale dalla A alla Z“? Allora inviaci la definizione, con una breve spiegazione sul perché dovrebbe essere inclusa nel dizionario. Per fare questo puoi utilizzare il seguente modulo:

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Il Consiglio provinciale dalla A alla Z
Il Consiglio provinciale dalla A alla Z
lettera: M
Maggioranza assoluta
Determinate deliberazioni del Consiglio provinciale possono essere adottate solo con la cosiddetta maggioranza assoluta dei consiglieri, che equivale alla maggioranza dei/delle componenti del Consiglio provinciale. Dato che i consiglieri/le consigliere sono 35, la maggioranza assoluta è di 18 voti.
Maggioranza qualificata
In senso lato essa si riferisce a ogni maggioranza che superi la maggioranza semplice ovvero relativa. Di regola la maggioranza qualificata è richiesta per decisioni di particolare importanza. Il tipo di maggioranza qualificata richiesto può variare di caso in caso. I casi più frequenti sono la maggioranza assoluta (la metà dei consiglieri e delle consigliere più un voto) e la maggioranza di due terzi.
Maggioranza semplice
Tutte le deliberazioni del Consiglio provinciale, per le quali non è prescritta una maggioranza diversa (la maggioranza assoluta o un'altra maggioranza qualificata), sono approvate a maggioranza semplice ovvero con la cosiddetta maggioranza relativa, vale a dire che ogni deliberazione del Consiglio provinciale è valida quando i voti favorevoli (i "sì") prevalgono sui voti contrari (i "no"). Ne consegue che in caso di parità di voti la proposta si intende respinta.
Mozione
I consiglieri/Le consigliere possono presentare mozioni intese a promuovere una deliberazione del Consiglio su una determinata questione. Se una mozione viene trattata in aula, di norma per un periodo di sei mesi non può essere trattata un'altra mozione sullo stesso tema.
Mozione di sfiducia
Il potere va controllato! Ne consegue che è compito del Consiglio provinciale e di ogni consigliere e consigliera controllare non solo l'operato della Giunta provinciale, ma anche quello dell'ufficio di presidenza. Normalmente il controllo viene effettuato mediante interrogazioni e commissioni d'inchiesta. Lo strumento più forte in questo contesto è però rappresentato dalla mozione di sfiducia nei confronti della Giunta provinciale o dell'ufficio di presidenza nel suo complesso ovvero nei confronti di singoli/singole componenti di questi organi. Una mozione di sfiducia deve essere sottoscritta da almeno cinque consiglieri/consigliere e debitamente motivata.